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26 giugno 2017

PRIMO SI’ PER L’INTRODUZIONE DEL REATO DI “OMIDICIO STRADALE”

11 giugno 2015

Di Gaja Barillari – La proposta di introdurre l’omicidio stradale è stata sostenuta in questi anni da molti parlamentari.

Dopo l’ennesima strage causata dall’uso di alcool e dall’alta velocità come il caso di “Sassano” in provincia di Salerno che ha fatto scalpore per il numero di vittime, quattro giovani ragazzi, e perché alla guida dell’auto che li ha travolti vi era proprio il fratello di uno dei ragazzi morti sul colpo dinanzi ad un bar, anche Mara Carfagna, portavoce alla Camera del Gruppo Forza Italia, si era indignata, sollevando ad alta voce la necessità di pene più severe per arginare il fenomeno.

«È necessario ribaltare una logica innocentista che vede nella guida sotto l’effetto di alcol e droghe, un’attenuante prima che un’aggravante», aveva detto.

Ad un anno di distanza, “l’omicidio stradale” comincia a non essere più soltanto un argomento di dibattito. Il Senato ha, infatti, dato il via libera al Disegno di Legge che ora passa all’esame della Camera. Il testo prevede anche il reato di lesioni stradali, ritiro della patente fino a 30 anni, arresto in flagranza di reato, pene più severe per chi fugge. Questi alcuni dei punti salienti del disegno di legge approvato nell’aula di Palazzo Madama che comporta un innalzamento del massimo della pena per l’omicidio stradale (a 18 anni) con, però, un netto aumento del minimo (7 anni in caso alcol, 8 in caso di droga).

Cinque i nuovi articoli nel codice penale. Sul fronte dell’omicidio stradale il 586-bis (sulla morte come conseguenza di altro reato) e il 589-ter (sull’omicidio colposo) stabiliscono pene severe per chi commetta un omicidio colposo guidando mezzi a motore sotto l’effetto di alcol o droghe, da 8 a 12 anni di reclusione per chiunque guidi con un tasso alcolemico sopra 1,5 grammi/litro o sotto l’effetto di droghe e per i conducenti che svolgano attività di trasporto persone con tasso sopra 0,8 g/l o sotto l’effetto di sostanze; da 7 a 10 con il solo tasso alcolemico superiore a 0,8 ma non a 1,5 g/l e non sotto l’effetto di droghe.

Se si causa la morte di più persone si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, senza superare i 18 anni. Per i pirati della strada pena aumentata della metà se il conducente si dà alla fuga.

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