• Think News | rss
  • Think News | contatti
  • Think News | Flickr
  • Think News | YouTube
  • Think News | Twitter
  • Think News | Facebook
23 giugno 2017

RENZI: DA “RITORNO AL FUTURO” AL “TORNA ALLA REALTÀ”

27 dicembre 2015

Di Mara Carfagna – Quando finalmente nei prossimi giorni tornerà la pioggia, sono sicura che Matteo Renzi non mancherà con la sua moderata sobrietà, di attribuirsi il merito grazie al suo jobRaining, certamente prodigioso quanto il JobsAct.

Sono certa che i “suoi Tg” sapranno trovare il modo di valorizzare le capacità di mago della pioggia almeno quanto ora provino a convincerci che sia un fuoriclasse capace di salvare l’Italia.

Vorrei che fosse così davvero.

Tifiamo Italia quanto e forse più di lui. Ma se vogliamo essere seri, non possiamo non vedere come il riassunto che ci consegna nella sua E-news di oggi è una parata di capitoli suggestivi di un libro che gli italiani però fanno fatica a riscontrare nella realtà.

Riforme dai nomi altisonanti, ma dal respiro corto che spesso nascondono percorsi in grado di portare vantaggi solo alla brama di potere dello stretto giro renziano.

Un’operazione di manipolazione sciatta perché esagerata e mai coincidente con la quotidianità’ che tutti i giorni gli italiani devono affrontare.

Matteo Renzi farebbe bene a prendere un autobus un paio di volte al giorno e abbandonare le parate plaudenti perché a lungo andare possono confondere.

L’economia, la scuola, l’immigrazione, la sicurezza, il lavoro, le riforme costituzionali sono questioni aperte e irrisolte e le risposte che questo Governo prova a dare stanno determinando sempre di più un paese a misura di Renzi.

Un Renzi mai eletto, mai scelto dagli elettori, sta plasmando un paese a misura dei suoi interessi; interessi che evidentemente non comprendono il Sud, sempre più povero e mortificato.

Basta ascoltare gli effetti della sua attività di governo dalla voce del suo governatore Michele Emiliano, per non parlare della copertura che sta dando a figure disastrose per il sud come Vincenzo De Luca che confonde la rimozione delle ecoballe con il risanamento della Terra dei Fuochi.

Per tirare fuori l’Italia dalle secche non basta la buona volontà, non basta scrivere una bella storia. Gli italiani hanno bisogno che Renzi atterri rapidamente dal suo viaggio nel futuro e che ritorni alla realtà.

Se prima il suo racconto era seduttivo, se quello che diceva apriva alla speranza,oggi il Magnifico Renzi ci appare per quello che è: un signore distante dalla realtà, troppo innamorato della sua voce per ascoltare il lamento dolente di un intero popolo.

Comprendo l’esigenza di infondere speranza e iniettare ottimismo e fiducia, ma quando è troppo è troppo.

Così la politica continua a perdere credibilità e le forze populiste e antisistema trovano terreno fertile. E allora se questo accade, non diamo la colpa nè alla Merkel, nè all’Europa.

I veri responsabili sono a casa nostra,  a vendere sogni attraverso “enews” con la grancassa di televisioni e giornali compiacenti.

Ti potrebbe interessare anche

Powered byOnlyYouAdvertising