• Think News | rss
  • Think News | contatti
  • Think News | Flickr
  • Think News | YouTube
  • Think News | Twitter
  • Think News | Facebook
25 giugno 2017

ROSA CAPUOZZO RESTI AL SUO POSTO IN NOME DEL GARANTISMO

09 gennaio 2016

Di Gaetano Amatruda – Il sindaco di Quarto, Rosa Capuozzo, non è indagata. Una campagna di stampa, con i maestri post comunisti in prima linea, e la legittima azione delle opposizioni non possono condurre allo scioglimento di un consiglio comunale. Gli elementi fin qui emersi, stralci di intercettazioni e circostanze vaghe, non sono sufficienti. Non sono sufficienti ad invocare le dimissioni del sindaco ma utili a stimolare una riflessione politica più ‘alta’.
La vicenda ha assunto un contorno particolare ed ha accesso i riflettori nazionali non per i fatti specifici, non mi pare ci siano elementi così eclatanti, ma perché i protagonisti sono i ‘cittadini’ del Movimento 5 Stelle.
La vicenda è paradossale perché ad essere colpiti sono quelli che si sono retti a paladini del bene, i moralizzatori.
Se fosse una commedia dantesca si consuma per i grillini in questi giorni la pena del contrappasso.
A parti invertite, e con gli stessi fatti, i grillini avrebbero scatenato il putiferio. Avrebbero dato lezioni di legalità e moralità, avrebbero chiesto teste, da Quarto fino a Roma, passando per Napoli.
Oggi invece, come in un girone dantesco, sono nel centro delle bufera.
Di pancia verrebbe, per rispondere a tutte le loro provocazioni, la voglia unirsi al coro degli indignati e pretendere le dimissioni ma i garantisti autentici ragionano con la testa.
Chi è garantista per convinzione, per cultura politica, ha il dovere oggi di schierarsi al fianco dei grillini.
La magistratura farà il suo corso e la politica non può anticipare sentenze ma promuove dibattito.
Sulla politica, allora, non bisognerà fare sconti al Movimento 5 Stelle.
Bisognerà usare questa vicenda per far emergere le loro contraddizioni e per offrire, a loro che ne hanno grande bisogno, una autentica lezione di garantismo.
Probabilmente non servirà a nulla perché non cambieranno mai, ma noi abbiamo il dovere di percorrere questa strada.
L’uso selvaggio delle intercettazioni, una legislazione farraginosa, il corto circuito che troppo spesso si innesca fra cattiva politica, certa stampa, e alcuni -per fortuna minoritari- magistrati, la differenza fra indagato e condannato, sono solo alcuni dei tempi sui quali i grillini dovrebbero scoprire un nuovo linguaggio. Punto su punto andranno incalzati.
La Capuozzo resti al suo posto. I grillini scoprano che il garantismo costruisce civiltà.

Ti potrebbe interessare anche

Powered byOnlyYouAdvertising