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23 giugno 2017

SANDERS E TRUMP I RIVOLUZIONARI DI NEW HEMPSHIRE

10 febbraio 2016

Di Rossana Spartà – Per Bernie Sanders e Donald Trump, portare a casa il risultato nel New Hampshire è stato un gioco da ragazzi. L’attempato Senatore del Vermont, con una campagna a dollari zero e il 59% delle preferenze incassato, mette all’angolo l’ex first Lady Americana nello Stato che nel 2008 la vide vincitrice su Barack Obama, costringendola ad ammettere qualche errore di non poco conto, come ad esempio, l’aver trascurato i giovani elettori che il settantaquattrenne socialista ha saputo amabilmente conquistare.
Sanders, demolitore di Wall Street e nuovo condottiero di una rivoluzione politica, è convinto di rappresentare la voglia di cambiamento degli Americani e raccoglie il risultato del New Hempshire come un forte messaggio per l’establishment politico.

Donald Trump, tra dichiarazioni incendiarie, attacchi diretti ai suoi avversari politici e forte dell’insofferenza di una bella fetta di elettorato americano, incassa il 34% dei voti.
Il debuttante alle presidenziali americane si sente pronto per un grande Stato Americano e promette “più posti di lavoro di quanti ne abbia creati Dio”

Qualche sorpresa in questa seconda tornata delle primarie si è avuta in casa repubblicana con la rimonta del governatore moderato dell’Ohio, John Kasich, che si piazza al secondo posto dopo una campagna molto intensa, distante dai riflettori e dalla comunicazione pulita, con toni pacati e in netta contrapposizione con il modello comunicativo usato dai suoi avversari.
Marco Rubio, invece, con la sua quinta posizione, paga il prezzo alla sua triste performance nel dibattito di sabato scorso. Trascorrere la serata ripetendo a novena gli errori di Obama non è stata una buona idea.

L’ultraconservatore del Texas, il senatore Ted Cruz, vincitore nello Iowa, è arrivato terzo con il 12%, piazzandosi davanti all’ex governatore della Florida Jeb Bush che ancora una volta non vince e non convince.

Il New Hampshire, stato barometro nel processo delle primarie presidenziali, conferma quindi che il Senatore Sanders è un osso duro per la favorita Hillary, come per altro già dimostrato dall’esito del voto nello Iowa e nel contempo rende meno amara la sconfitta della tornata precedente all’esuberante miliardario Americano.

Nevada e Carolina del Sud sono i prossimi Stati chiamati al voto, ma i fanatici dei pronostici hanno un buio non previsto sul tavolo: l’ex sindaco di New York, Michael Bloomberg.

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