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24 giugno 2017

SCIOLTO IL PARLAMENTO GRECO. INIZIA IL CONTO ALLA ROVESCIA PER LE ELEZIONI

01 gennaio 2015

Di Rossella Russo – Con lo scioglimento del parlamento greco, inizia il conto alla rovescia per uno degli appuntamenti elettorali più attesi in Europa.

Dopo l’azzardo del premier Samaras, che aveva anticipato la votazione per la nomina del nuovo Presidente, il fallimento delle tre chiamate parlamentari e il mancato accordo sul nome di Stavros Dimas aprono una stagione ancora più travagliata per la politica greca: il paese, duramente affaticato dal regime di austerity imposto dalla troika, sembrerebbe rivolgere le sue speranze nel partito di sinistra guidato da Alexis Tsipras che ha promesso di mettere fine al piano di austerità che sta gravando pesantemente sulla popolazione.

Ma quella Syriza che tutti gli analisti danno come vincente alle elezioni (che si terranno il prossimo 25 gennaio) potrebbe non essere in grado di ottenere la maggioranza sufficiente a formare un nuovo governo: si profilerebbe in quel caso una nuova coalizione tra Nea Dimokratia e Pasok (che andrebbe in un certo senso, però, a ripristinare lo status quo).

Il resto dell’Europa guarda anche stavolta con preoccupazione all’evolversi della situazione in Grecia, e lo stesso premier Samaras ha parlato di un voto “determinante” per la permanenza del paese nella Ue: stavolta il leader della Nea Dimokratia è impegnato in una campagna contro l’estrema sinistra di Tsipras una cui vittoria – ha messo in guardia gli elettori – provocherebbe l’uscita della Grecia dall’eurozona.

Samaras, per altro, conta sul fatto che gli elettori votino anche spinti dal “timore di gettare alle ortiche un lustro di sacrifici”.

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