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25 giugno 2017

SE L’1% DELLA POPOLAZIONE MONDIALE DIVENTA PIU’ RICCO DI TUTTI GLI ALTRI MESSI INSIEME

19 gennaio 2015

Di Monica Gasbarri – Avete idea di come sarà il vostro 2016? Se avete qualche difficoltà a immaginare il futuro prossimo, basterà guardare il prospetto delineato dalla Oxfam, confederazione di 17 Ong che combattono la povertà in più di 100 Paesi, che ha presentato oggi un’analisi-denuncia in cui si spiega come, vista la tendenza attuale, entro il prossimo anno, l’1% della popolazione sarà più ricco del rimanente 99%.

I dati e le stime, infatti, sembrerebbero confermare la parabola che si è già andata delineando negli ultimi anni, con un 1% di nababbi mondiali che stanno incrementando sempre di più i loro patrimoni (cresciuti dal 44% al 48%, solo dal 2009 al 2014).

L’hashtag che la Oxfam ha associato a questa tendenza parla chiaro: Inequality. Questo fortunato 1%, i cosiddetti “happy few”, è composto in termini assoluti da 34,8 milioni di persone in tutto il pianeta. Qualcuno risiede anche in Italia (1,6 milioni) anche se per lo più, questi “fortunati” parlano americano.

E l’inequality globale è ancora più accentuata se si pensa a un ulteriore fattore: se l’1% della popolazione detiene il 48% della ricchezza mondiale, il restante 52% è comunque ampiamente in mano a un altro 20% di popolazione che (pur non arrivando ai livelli degli “happy few” è comunque molto, molto ricca).

Se la matematica non è un optional, al restante 79% della popolazione non rimane che spartirsi poco più del 5% della ricchezza mondiale.

Il commento di Winnie Byanima, direttore generale di Oxfam, non lascia dubbi a malinterpretazioni: “La scala dell’ineguaglianza globale è semplicemente sconcertante e malgrado il tema sia balzato in primo piano sull’agenda globale, il divario tra i più ricchi ed il resto si sta allargando rapidamente”.

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