• Think News | rss
  • Think News | contatti
  • Think News | Flickr
  • Think News | YouTube
  • Think News | Twitter
  • Think News | Facebook
24 giugno 2017

SENZA OBAMA L’AMERICA SARA’ PIU’ LA STESSA?

13 gennaio 2016

Di Romina Rosolia – Dal suo primo discorso al Congresso a oggi sono trascorsi 8 anni. Nel 2008 Barack Obama (leggi qui la sua biografia) venne, infatti, proclamato 44esimo Presidente degli Stati Uniti d’America.

E in questi giorni ha parlato per l’ultima volta sullo stato della nazione nel suo discorso al Congresso che, volendone sintetizzare il valore politico e paragonarlo al nostro Paese, è a metà strada tra il discorso di insediamento con cui un presidente del Consiglio chiede la fiducia e il discorso di fine anno del presidente della Repubblica.

Un momento importante per ribadire cosa è stato già fatto e cosa è giusto fare per tutelare l’America, ma anche una sorta di «addio» alla leadership da parte di Obama.

Tra pochi mesi negli Stati Uniti si terranno, infatti, le nuove elezioni presidenziali e Obama avrebbe «benedetto» la candidatura del suo vice Joe Biden. A riferirlo è la Cnn, che cita come fonte un alto esponente del Partito democratico americano.

Il vicepresidente avrebbe ricevuto il sostegno di Obama nel corso di un incontro alla Casa Bianca: una colazione durante la quale il presidente americano avrebbe affermato che “non si opporrà” alla candidatura, oltre a “non sconsigliare” la discesa in campo.

Obama, Avvocato, insegnante di Diritto Costituzionale presso la Scuola di legge dell’Università di Chicago, riuscì prima a vincere il testa a testa con la democratica Hillary Clinton – nuovamente candidata alle primarie per la Casa Bianca – e poi lo «scontro» diretto con John McCain, il rivale repubblicano conservatore.

È stato il primo Presidente nella storia degli Stati Uniti a parlare, durante il discorso di insediamento, dei diritti degli omosessuali:

«Il nostro viaggio verso la libertà – ha detto Obama – non potrà dirsi completo fin quando i nostri fratelli e le nostre sorelle omosessuali non saranno trattati come tutti davanti alla legge: se è vero che tutti siamo creati uguali, allora l’amore tra ciascuno di noi dev’essere trattato allo stesso modo».

Tra i successi del suo secondo mandato si possono sottolineare l’approvazione a livello nazionale del matrimonio omosessuale e la riapertura delle relazioni diplomatiche con Cuba grazie alla mediazione di Papa Francesco.

Senza Obama e senza il suo carisma, l’America sarà più la stessa?

Ti potrebbe interessare anche

Powered byOnlyYouAdvertising