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24 giugno 2017

“SI” O “NO” A DONAZIONE ORGANI: GARANTE DA’ L’OK, SI SCRIVERA’ SU CARTA IDENTITA’

30 giugno 2015

Di Emma Baldi – Pochi giorni fa, il 26 giugno 2015, l’Autorità garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato la newsletter n. 403 pronunciandosi favorevolmente sullo schema di linee guida del ministero della Salute e dell’Interno, che disciplina la facoltà di inserire sulla carta di identità il consenso o il diniego alla donazione di organi o di tessuti in caso di morte.

Chi vuole potrà dire “sì” o “no” alla donazione inserendolo sulla propria carta di identità al momento della richiesta o del rinnovo del documento presso il proprio Comune.

Come funziona? La dichiarazione sarà registrata dall’ufficiale dell’anagrafe, insieme ai dati raccolti al momento della richiesta o del rinnovo del documento e inviata al Sistema informativo trapianti (Sit) per l’inserimento in un’unica banca dati, consultata 24 ore su 24 dai centri per i trapianti.

Per modificare la propria volontà il cittadino potrà recarsi, in ogni momento, presso le aziende ospedaliere, le Asl, gli ambulatori dei medici di base, i Centri regionali per i trapianti o, in occasione del rinnovo della carta d’identità, presso i Comuni.

L’Autorità presieduta da Antonello Soro ha chiesto, inoltre, di migliorare e rendere più sicure le modalità tecniche di trasmissione dei dati tra Comune e Sistema informativo trapianti, nonché di ridurre il numero di informazioni trasmesse (tra le quali i dati personali dell’operatore che raccoglie la dichiarazione), sostituendole con l’indicazione della sede e dello sportello comunale.

Quanti trapianti d’organi si eseguono all’anno in Italia e quanto sono i donatori?

Nel 2014 nel nosto Paese si sono tenuti 2.976 trapianti, 135 in più rispetto al 2013. Il dato emerge dal nuovo Report di attività a cura del Centro Nazionale Trapianti, e diffusi dal Ministero della salute.

Il 2014 è stato un anno record per la donazione di organi in Italia: +70% rispetto al 2013. Aumentano anche i donatori risultati idonei e offerti ai centri trapianto, 1.381 rispetto ai 1.318 nell’anno precedente e quelli effettivamente utilizzati, 1.172 nel 2014 contro i 1.102 nel 2013. Hanno registrato un incremento significativo i trapianti di rene e fegato, arrivando rispettivamente a 1.586 (85 in più rispetto al 2013) e 1.056 interventi (58 in più rispetto al 2013).

Prima delle legge 91 del 1999 i familiari dei donatori potevano incontrare i beneficiari del trapianto. Attualmente è vietato conoscere l’identità del donatore.

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