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25 giugno 2017

SILVIO BERLUSCONI TORNA LIBERO DALL’8 MARZO, SCONTERA’ 45 GIORNI IN MENO

02 febbraio 2015

Di Maria Romano – E’ deciso. L’affidamento in prova ai servizi sociali, per Silvio Berlusconi, finirà il prossimo 8 marzo: 45 giorni prima del termine stabilito.
Il giudice di Sorveglianza di Milano, Beatrice Crosti, infatti, ha concesso la liberazione anticipata all’ex Presidente del Consiglio, chiudendo il capitolo giudiziario relativo al processo Mediaset.

Con la fine dell’affidamento in prova si chiude il capitolo Cesano Boscone, si chiudono settimane e mesi di orari rigidi e vincolanti; ma non è tutto. Con la conclusione della condanna, si apre anche un nuovo capitolo: terminerà, infatti, la pena accessoria e, quindi, l’interdizione dai pubblici uffici.

Si deve, certo, attendere che il Tribunale riconosca concluso positivamente il percorso intrapreso nel periodo di affidamento ai servizi sociali. Ma non ci dovrebbero essere molti dubbi sul fatto che ne venga riconosciuto il buon esito: d’altronde, proprio le buone relazioni degli assistenti sociali al giudice Crosti, avrebbero spinto quest’ultima a concedere la liberazione anticipata a fronte del no espresso dal pubblico ministero Ferdinando Pomarici.

A quel punto lo scenario che si apre per Berlusconi è meno scontato di quel che si pensi. Come ossera Luca Fazzo su “Il Giornale”, “solo la legge Severino, che ha provocato la sua decadenza dal Senato, separerebbe il Cavaliere dalla possibilità di ricandidarsi. E la legge Severino è, come noto, sotto scopa davanti alla corte europea dei diritti dell’Uomo, che dovrà decidere se si possa applicare retroattivamente”. Proprio questa ammissibilità retroattiva viene contestata dal leader di Forza Italia e dai suoi legali.

 

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