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25 giugno 2017

SONO 400MILA I LAVORATORI SFRUTTATI DAL CAPORALATO PER MENO 2,5EURO/ORA

23 febbraio 2016

Di Silvia Prato – Lo studio realizzato da The European House-Ambrosetti su dati Flai Cgil relativi al 2015, ci consegna una realtà devastante per quanto riguarda il lavoro nel settore agroalimentare, nel rapporto si parla di lavoratori che lavorano più di 12 ore al giorno, con salari giornalieri di circa 25-30 euro pari a neppure 2,5 euro all’ora , e lo scenario identificato riguarda circa 400 mila lavoratori sfruttati dal caporalato e di questi,  l’80% è straniero.

Negli oltre 80 distretti agricoli italiani in cui vige il caporalato, vedono in 33 casi condizioni di lavoro “indecenti” e in 22 casi condizioni di lavoro “gravemente sfruttato” e sottraggono alle casse dello Stato circa 600 milioni di euro ogni anno.

Alla paga che è la metà di quanto stabilito dai contratti nazionali, di chi lavora sotto caporali, devono inoltre, essere sottratti i costi del trasporto, circa 5 euro, l’acquisto di acqua e cibo, l’affitto degli alloggi ed eventualmente l’acquisto di medicinali.

Infatti il 74% lavoratori impiegati sotto i caporali è malato e le malattie riscontrate sono per lo più curabili con una semplice terapia antibiotica ma si cronicizzano in assenza di un medico e di soldi per l’acquisto delle medicine.

Ad aggravare la situazione, l’esposizione alle intemperie, l’assenza spesso di acqua corrente, una mancanza che coinvolge  il 64% dei lavoratori, e la mancanza di servizi igienici, che riguarda il 62%.

Doloroso pensare che solo l’anno scorso,  le vittime del caporalato sono state almeno 10.

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