• Think News | rss
  • Think News | contatti
  • Think News | Flickr
  • Think News | YouTube
  • Think News | Twitter
  • Think News | Facebook
26 giugno 2017

STALKING E VIOLENZA SULLE DONNE, I DATI SHOCK DEL VIMINALE

07 marzo 2015

Di Paola Ambrosino – I reati di maltrattamenti in famiglia o verso minori sono passati da 11.991 a 12.125 e l’81 per cento delle vittime è rappresentato da donne o bambine. I crimini relativi a sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile sono invece passati da 2.927 nel 2013 a 3.084 nel 2014, con un incremento del 5,4 per cento.

Spaventano i dati diffusi dal ministero dell’Interno alla vigilia della Festa delle donne e rendono chiara la necessità di una profonda riflessione sull’emergenza e su come affrontarla.

A un anno e mezzo dall’entrata in vigore della legge sul “femminicidio”, che inasprisce le misure contro la violenza di genere e lo stalking, si registrano infatti piccoli passi verso la direzione giusta ma, naturalmente, non basta.

Fra gli aspetti positivi, si ricorda l’aumento del ricorso alle denunce, delle misure contro gli uomini violenti. Sono infatti quadruplicati sia gli ammonimenti (da 111 nel 2013 a 408 nel 2014), sia gli allontanamenti, passati da 73 a 275. A fronte di questa attività “repressiva” si è registrato un conseguente calo di minacce alle donne (da 38832 a 35346), di atti persecutori (da 9688 a 8547), di percosse (da 7334 a 3573), di violenze sessuali (da 4084 a 3753). E di lesioni personali, passate da 26526 a 25033.

Ma, per funzionare davvero, insieme alla legge, dovrebbe partire anche una rivoluzione culturale, perché la radice della violenza di genere è legata al costume, alla mentalità e quindi alla cultura.

Fa riflettere poi che mentre si discute sul fenomeno del “femminicidio”, al ministero dell’Interno è vacante il ruolo di consigliere per le Politiche di contrasto alla violenza di genere.

Ti potrebbe interessare anche

Powered byOnlyYouAdvertising