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24 giugno 2017

SVILUPPO. IL POTERE DEL MICROCREDITO PER RAGGIUNGERE L’INDIPENDENZA

08 settembre 2015

Di Gaja Barillari – Ha risollevato le sorti di migliaia di persone al mondo, ha dato un’opportunità a chi non aveva vie d’uscita. Ha abbattuto e continua ad abbattere disuguaglianze.

È il microcredito, uno strumento di sviluppo economico diffuso in alcuni Paesi in via di sviluppo e che concede piccoli prestiti a clienti poverissimi che non hanno accesso al credito ordinario non potendo offrire garanzie ai circuiti bancari.

Grazie ad esso, in molti sono riusciti ad attivare piccole imprese rurali o attività artigianali riuscendo, così, a sostenere se stessi e la propria famiglia.

L’ideatore del microcredito moderno è Muhammad Yunus, economista e banchiere bengalese. Per i suoi sforzi in questo campo ha vinto il premio Nobel per la pace 2006.

Yunus è anche il fondatore della Grameen Bank, ovvero Banca del Villaggio, fondata nel 1976, di cui è stato direttore dal 1983 al 2011.

Il suo primo prestito fu di soli 27 dollari americani, che prestò ad un gruppo di donne del villaggio di Jobra, vicino all’Università di Chittagong, in Bangladesh, dove producevano mobili in bambù.

Erano costrette a vendere i prodotti del loro lavoro a coloro dai quali avevano preso in prestito le materie prime ad un prezzo da essi stabilito e questo riduceva drasticamente il margine di guadagno che le condannava alla povertà.

Yunus e i suoi collaboratori cominciarono a battere a piedi centinaia di villaggi del poverissimo Bangladesh, concedendo in prestito pochi dollari alle comunità, somme minime che servivano per attuare iniziative imprenditoriali. Tale intervento ha avviato un circolo virtuoso, con ricadute sull’emancipazione femminile, avendo Yunus fatto leva sulle donne affinché fondassero cooperative che coinvolgessero ampi strati della popolazione.

Oggi la Grameen Bank ha 1.084 filiali in cui lavorano 12.500 persone e conta oltre 2 milioni di clienti, per il 94 per cento donne.

Dati recenti della Banca Mondiale sottolineano che 1,3 miliardi di donne sono fuori dal sistema finanziario, il 75% non può ricevere prestiti proprio a causa del lavoro mal retribuito.

Anche in Italia esiste il microcredito. Vi è, infatti, l’Ente Nazionale per il Microcredito, un organismo fornito di personalità di diritto pubblico: dal Ministero degli Affari Esteri alla Banca d’Italia, dall’Università la Sapienza di Roma a Unioncamere.

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