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25 giugno 2017

TERREMOTO NEPAL, ALLARME SAVE THE CHILDREN: 92.900 DONNE INCINTA A RISCHIO

27 maggio 2015

Di Helene Pacitto – E’ trascorso un mese dal terribile terremoto che ha colpito il Nepal portando la morte di almeno 8500 persone e la distruzione di intere città ma già non se ne parla più. Come spesso accade, le notizie sono come il vento, passano e spesso, peggio ancora, passano inosservate, fanno clamore solo per qualche ora, al massimo qualche giorno, ma poi finiscono nel dimenticatoio dell’immaginario collettivo.

Save The Children però non si è dimenticata del Nepal, e lancia un allarme molto preoccupante che riguarda specialmente i bambini.

Migliaia di neonati sono a grave rischio di malattia e di morte neonatale.

Si stima che tra la popolazione colpita dalle forti scosse di terremoto il 25 aprile e il 12 maggio, vi siano 92.900 donne incinte. Molte di loro vivono ora all’aperto perchè le loro case sono state danneggiate o distrutte, con i loro bambini, sotto teli di plastica, al freddo, e in condizioni sempre più insalubri. Tra poche settimane, poi, con l’avvento della stagione dei monsoni, le forti piogge rischiano di aumentare la diffusione delle malattie, in particolare di quelle trasmesse attraverso l’acqua come il colera.

Nelle zone maggiormente colpite dal terremoto, come Sindhupalchok, Dolakha e Gorkha, il 73% delle strutture sanitarie che forniscono assistenza alla maternità sono state danneggiate o distrutte, lasciando alle donne scarse possibilità di accesso all’assistenza sanitaria neonatale e postnatale.

“I primi giorni di vita di un bambino sono cruciali e sono quelli in cui i bambini sono più vulnerabili. Cose semplici, come non avere un equipaggiamento sterile per tagliare il cordone ombelicale, o non avere un luogo asciutto e pulito dove dormire, possono essere mortali per un neonato”, ha dichiarato la dott.ssa Louisa Baxter, coordinatore sanitario per gli interventi di emergenza di Save the Children in Nepal. “È passato un mese dal terremoto in Nepal: fare in modo che le madri abbiano un posto sicuro per partorire e dove portare i loro bambini appena nati, deve essere una priorità”.

Save the Children sta lavorando nelle aree più colpite per sostenere le madri e proteggere i neonati e i bambini, e fino ad oggi ha raggiunto più di 127.531 persone con i suoi interventi che includono l’assistenza sanitaria attraverso cliniche mobili e cliniche semi-stanziali allestite in tenda in 7 distretti che sono privi di strutture sanitarie perché distrutte dal terremoto, distribuzione di kit nascita per i neonati alle neo mamme e di kit per il parto sicuro,  distribuzione di teloni per l’allestimento di rifugi e di coperte, distribuzione di cibo, kit per l’igiene e set per cucinare, ripristino dei sistemi per la distribuzione dell’acqua e dei servizi igienici danneggiati, costruzione di servizi igienici in campi per sfollati e distribuzione di kit per la potabilizzazione dell’acqua. allestimento di classi scolastiche temporanee e Spazi a Misura di Bambino, per facilitare la ripresa delle attività per i bambini aiutandoli a recuperare un senso di normalità dopo lo shock del terremoto.

Per sostenere l’intervento di Emergenza di Save the Children in Nepal si può utilizzare la pagina online:  www.savethechildren.it/nepal

Non dimentichiamoci mai del prossimo.

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