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23 giugno 2017

TRA LA RUSSIA E L’OCCIDENTE SI RISCHIA UNA NUOVA GUERRA FREDDA?

14 febbraio 2016

Di Silvia Prato – Dmitri Medvedev, Primo Ministro Russo ha parlato alla Conferenza di Sicurezza a Monaco, sottolineando come le attuali relazioni tra Russia e Occidente abbiano assunto i toni di una nuova guerra fredda. All’origine delle dichiarazioni del Premier sicuramente le sanzioni alla Russia, che ancora permangono nonostante l’effetto boomerang sulle economie dei Paesi che le hanno adottate, e la questione Siria e migranti.

Medvedev sostiene che la UE sta cercando di salvaguardare i propri confini con un cordone di Paesi “amici” rischiando così di rimanere isolata anziché di isolare il problema.
A tal proposito va ricordata la recente reazione del Presidente Turco Recep Tayyp Erdogan che, alle pressioni internazionali per l’apertura della frontiera Turca alle decine di migliaia di rifugiati Siriani in fuga da Aleppo, ha risposto “di non aver scritto idiota in fronte” e ha minacciato di dirottarli altrove.

Il Primo Ministro Russo parla di una politica di inimicizia da parte dei Paesi della NATO nei confronti del Kremlino e sottolinea l’urgenza di creare quella confidenza che, anche se difficile per le differenti posizioni, non deve essere considerata impossibile.

Sulla questione migranti Medvedev ha già manifestato il suo disappunto nel corso di un’intervista rilasciata la settimana scorsa al quotidiano tedesco Handelsblatt, definendo del tutto stupida e fallimentare la politica di accoglienza dell’Europa.
L’apertura della “grande porta” europea a tutti coloro che vi aspirino ad entrare è stato, secondo il Premier Russo, un gesto sconsiderato e poco giustificabile da parte di chi vanta di avere i migliori analisti geopolitici al mondo.
Medvedev non ha attaccato direttamente Angela Merkel, ma considerando che la Germania ha accolto nel solo 2015 più di un milione di richieste di asilo che le sono valse numerose critiche e calo di consensi nel suo paese, il riferimento è inevitabile.

Così è la Storia: un giorno un passo avanti per la Pace, ieri a Cuba, l’indomani un passo avanti per la Guerra fredda, oggi a Monaco.

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