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26 giugno 2017

TRANSPARENCY INTERNATIONAL: L’ITALIA MIGLIORA MA SI FERMA AL 61° POSTO

27 gennaio 2016

Di Gaja Barillari – Stando al rapporto 2016 di Transparency international, il nostro Paese è al 61° posto della classifica mondiale della corruzione. Il rapporto purtroppo ci etichetta come una nazione in cui esistono e persistono “gravi problemi di corruzione” , certamente siamo migliorati rispetto all’anno precedente guadagnando un punto, e salendo di qualche gradino nella classifica stilata, in europa, solo la Bulgaria è peggio di noi!

La ricerca è stata svolta analizzando il dato della corruzione percepita,  dagli uomini d’affare e da esperti del settore  che però potrebbe anche fondarsi su esperienze più o meno dirette, sul sentito dire e persino sul pettegolezzo, e quindi correlata strettamente all’informazione e alla comunicazione che nel nostro paese è particolarmente propensa ad ingigantire gli avvisi di garanzia ma ignora le assoluzioni.

E’ altresì evidente che il rapporto contorto e distorto tra giustizia e media fa si che la percezione della corruzione, quella appunto misurata da Transparency international possa conseguentemente essere falsata proprio da quell’informazione che dovrebbe al contrario essere super partes, “sbattere il mostro in prima pagina” è ormai triste consuetudine del nostro paese.

Inoltre è bene sottolineare che le analisi realizzate da Transparency International  si fondano su percezioni di soggetti non necessariamente informati aggregando dati senza distinguo tra vari tipi di corruzione: spicciola, alta etc, senza considerare il peso che tali report hanno sulla realtà oggettiva, in quanto possono influire sull’orientamento di possibili investitori.

Il “Corruption Perception Index” individua tra i paesi più virtuosi quelli che trovano nel Nord Europa, la classifica generale vede le prime dieci posizioni occupate da Danimarca, Finlandia, Svezia, Nuova Zelanda, Olanda, Norvegia, Svizzera, Singapore, Canada e Germania  a parimerito con Gran Bretagna.

Vi è inoltre la conferma che tra i paesi in cui la corruzione è dilagante, vi sono le nazioni sconvolte da conflitti e violenza, a conferma di come le due cose siano strettamente correlate, che tradotto in cifre sta a significare che  oltre 6 miliardi di persone vivono in un paese con un serio problema di corruzione.

Il 68% di tutti i Paesi presenta gravi problemi e tra questi metà sono del G20.  Il Brasile, colpito dal caso Petrobas, ha subito un crollo di ben cinque punti in un anno, passando dal 69esimo posto al 76esimo.

Per quanto riguarda nello specifico il nostro paese, il 97 per cento dei cittadini ha l’idea che nello stivale il fenomeno della corruzione sia diffuso, per il 58% di loro è molto diffuso, mentre è abbastanza diffuso per il 39% degli intervistati.

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