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26 giugno 2017

“UN ANNO DI RICERCHE SU GOOGLE”, DIMMI COSA DIGITI E TI DIRO’ CHI SEI

16 dicembre 2014

Di Maria Romano – Dimmi cosa cerchi e ti dirò chi sei. Come ogni anno, dicembre è il mese delle classifiche e anche il più famoso motore di ricerca non si risparmia. Google scandaglia le nostre abitudini e stila un bilancio complessivo di quelle che sono le parole emergenti, cioè non le più ricercate in assoluto, ma quelle che nel corso del 2014 hanno avuto un incremento significativo: una vera e propria radiografia degli argomenti che ci hanno segnato, la messa per iscritto di un trend dell’immaginario collettivo, globale e locale.

Quello che un tempo si chiamava Zeitgeist, oggi è diventato “Un anno di ricerche”. Chiaro e leggibile per tutti; suddiviso in sezioni; divertente persino. Ognuna di queste classifiche, infatti, ci dice qualcosa di noi, dei nostri interessi, delle nostre passioni, e, perché no, anche del nostro modo di pensare.

Selfie, Robin Williams, i Mondiali, l’iPhone6, Schumacher, Ebola, Isis.  Il 2014 è stato un anno all’insegna dei grandi fatti di cronaca (in tutti i suoi colori e le sue inflessioni), un anno di emozioni forti (che ci hanno spinto a ricercare notizie su personaggi amatissimi che ci hanno lasciato), un anno di desideri e aspirazioni (che ci hanno spinto a cercare news sugli ultimi ritrovati tecnologici), un anno di mode e tendenze (che ci hanno spinto a cercare di sapere qualcosa di più su termini entrati in auge nel linguaggio comune).

Le parole e le ricerche possono davvero dire molto sulla nostra società, ma al di là dell’aspetto antropologico e culturale, quello che è certo è che, col senno di poi, guardare indietro a queste classifiche è come osservare un vastissimo album di ricordi, una memoria collettiva della nostra esperienza.

ESPLORA IL  2014 SU GOOGLE

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