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25 giugno 2017

UNICEF, 2014 ANNO NERO PER I BAMBINI: 15 MILIONI COINVOLTI IN CONFLITTI

09 dicembre 2014

Di Rossella Russo – Secondo il rapporto 2014 dell’Unicef, quello che sta per concludersi è stato un anno particolarmente nero per i bambini. “Questo è stato un anno devastante per milioni di bambini”, ha detto Anthony Lake, Direttore generale dell’Unicef. “I bambini – prosegue – sono stati uccisi mentre erano nelle loro classi a studiare, mentre dormivano nei loro letti. Sono rimasti orfani, sono stati rapiti, torturati, reclutati, violentati e perfino venduti come schiavi. Mai nella storia recente così tanti bambini sono stati soggetti a brutalità così orribili.”

Il rapporto calcola che sono stati almeno 15 milioni i bambini coinvolti in conflitti violenti in Repubblica Centrafricana, Iraq, Sud Sudan, Stato della Palestina, Siria e Ucraina. Nel complesso, a livello globale, i bambini che vivono in paesi colpiti da conflitti armati o che vivono come rifugiati sono 230 milioni.

Il peggioramento della situazione globale, l’acuirsi dei conflitti armati in molti paesi del mondo hanno esposto milioni di bambini a disperazione, paura e sofferenza. E L’Unicef lancia l’allarme sul fatto che già molte crisi “non catturano più l’attenzione del mondo”.

Nel corso del 2014 milioni di bambini sono stati rapiti dalle loro abitazione, dalla scuola o lungo la strada ed usati come piccoli soldati da gruppi o forze armate. Secondo il rapporto dell’Unicef inoltre, gli attacchi alle scuole e alle strutture sanitarie e l’uso delle scuole come obiettivi militari è aumentato in molte zone interessate da conflitti.

 

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