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25 giugno 2017

USA: ARMI, SANITA’ E WALL STREET IL DUELLO TRA LA CLINTON E SANDERS

18 gennaio 2016

di Rossana Spartà – Nella corsa alla Casa Bianca, Hillary Clinton rimane ancora il candidato favorito per i democratici, nonostante la forte sfida lanciata dal Senatore del Vermont Sanders. Sanders è riuscito a galvanizzare la sinistra progressista, diventando per Hillary una reale minaccia soprattutto negli Stati più di sinistra come Iowa e New Hampshire.

I punti della campagna elettorale dei due sfidanti, tuttavia, non si differenziano molto tra loro. In particolare sui diritti delle donne, inclusa la sanità, le posizioni di Hillary e Sanders sono all’apparenza identiche. Molto simili anche sui temi dell’immigrazione e alcuni aspetti relativi al finanziamento delle campagne elettorali.

Ma nonostante queste somiglianze, Sanders rimane uno sfidante con legittime rivendicazioni, soprattutto per quanto riguarda la politica interna come è emerso nell’ultimo faccia a faccia tv sulla Nbc, che ha tra l’altro definitivamente escluso dai giochi il terzo candidato O’Malley, cui sono stati concessi, carità cristiana, trenta secondi per poter dire qualcosa.

L’America democratica si troverà quindi a dover decidere se riconoscersi in Hillary, che sostanzialmente continuerà la linea politica di Obama, oppure in Sanders, ovvero idealista e pronta per una rivoluzione politica.
Nel duello televisivo Hillary incassa il primo consenso accusando Sanders di aver votato la legge che garantisce l’impunità ai costruttori di armi, costringendo il rivale ad un coming out.

La sanità intesa come un diritto e non un privilegio sostenuta da Sanders da il via allo scontro più forte nel quale Hillary lo accusa che il suo programma non farà altro che aumentare le tasse a quella stessa classe media che il senatore sostiene di voler difendere.
Carboni ardenti su tema Wall Street, argomento su cui i due non si risparmiano accuse tra di loro e frecciatine sulle campagne elettorali altrui, Ted Cruz.
L’Iran smorza i toni: fresco il successo politico dell’accordo sul nucleare, ma occhi aperti su Teheran.
Per la situazione Siriana concordi sulla lotta al terrorismo e sull’esclusioni di interventi di terra.
La Clinton non risparmia Trump, favorito tra i Repubblicani in corsa alla Casa Bianca, definendo vergognosa e pericolosa la sua proposta di bandire i musulmani, che “sono la linea di difesa migliore” dell’America.

I pronostici dei media Americani, tra cui il Wasghington Post, azzardano la vittoria di Sanders su Hillary troppo pacata e priva di slanci nel confronto.
Ma forse la pacatezza, visti i tempi, può anche essere dote fondamentale.

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