• Think News | rss
  • Think News | contatti
  • Think News | Flickr
  • Think News | YouTube
  • Think News | Twitter
  • Think News | Facebook
26 giugno 2017

USA. GIORNALISTI UCCISI, FOLLIA GIUSTIZIALISTA. DIFFUSIONE ARMI SOTTO ACCUSA

27 agosto 2015

Di Silvia Prato – «Miliardi di dollari per prevenire il terrorismo ma poco per difendere la vita degli americani». Lo ha detto il presidente Barack Obama a margine del duplice omicidio in Virginia, dove un cameramen di 27 anni e una giornalista di 24 sono stati uccisi in diretta tv da un ex collega convinto di essere vittima di pregiudizi e di discriminazione razzista.

Due i video che riprendono la scena: uno recuperato dalla telecamera, l’altro postato dallo stesso omicida su Twitter e Facebook, poco prima di uccidersi con un colpo di pistola.

Il fatto riapre polemiche sulla diffusione e l’uso di armi nel Paese. Da un lato le lobby e i non pochi problemi di accavallamento di competenze fra Stato e Stato, dall’altro le famiglie delle vittime, associazioni, esponenti politici che chiedono una legge nazionale che introduca nuove restrittive regole sul porto d’armi e sulla vendita di pistole, fucili e altre armi da fuoco.

Si ricordano le stragi nelle scuole, nei college che spesso salgono alla cronaca per mano di giovani minorenni in possesso di armi da fuoco.

Il secondo emendamento della costituzione americana garantisce “il diritto del popolo a portare armi”. Una sorta di garanzia che rende l’America una delle nazioni al mondo in cui arma significa non solo tutela ma offesa.

L’AR-15 è l’arma più venduta negli Stati Uniti, è un piccolo fucile di recente produzione ed è molto diffusa nello sport e nella caccia. Secondo recenti dati ce ne sarebbero in circolazione oltre 3,5 milioni.

Secondo la classifica commissionata nel 2013 dallo Stockholm International Peace Research Institute, che esclude dai conti i vari mercati neri e relativi traffici illegali, tra i 10 maggiori produttori ed esportatori di armi c’è l’America che si attesta al primo posto con il 30% del mercato mondiale nell’esportazione di armi negli ultimi 10 anni. Seguono Russia, Germania, Francia, Cina, Regno Unito, Italia, Israele, Svezia e Ucraina

Lo Stockholm International Peace Research Institute è un istituto internazionale di Ricerche sulla Pace.

Le ultime vittime dell’uso indiscriminato delle armi, usate per regolare conti, per sfogare rabbia e insoddisfazioni, che trasformano le persone in assassini, sono i due giornalisti americani. Ignari spettatori della loro morte.

Ti potrebbe interessare anche

Powered byOnlyYouAdvertising