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26 giugno 2017

“VERBA VOLANT, DATA MANENT”

12 gennaio 2015

Di Mara Carfagna – Berlusconi meglio di Monti, Letta e Renzi. Non è un claim elettorale, ma quanto emerge da una ricerca del centro studi “ImpresaLavoro” realizzata elaborando i dati delle serie storiche dell’Istat sulla disoccupazione. Lo studio, disponibile all’indirizzo www.impresalavoro.org, mette in evidenza un dato fondamentale: il nostro Governo a differenza di tutti quelli che ci hanno succeduto seppe arginare meglio l’epidemia di posti di lavoro in atto in quel periodo.

schema 1

 

Se i governi Renzi, Letta e Monti sono stati capaci di bruciare nei loro primi 9 mesi 203mila posti, 165mila posti e 605mila posti (per un totale di quasi un milione di posti di lavoro), il nostro governo – nonostante lo scoppio del bubbone finanziario di Lehman Brother – riuscì nei primi 9 mesi a tenere la variazione sul tasso di disoccupazione vicino allo 0, facendo registrare al contempo un aumento dell’occupazione femminile.

schema 2

 

“Nei suoi primi nove mesi”, scrive il Centro Studi, “il Governo Berlusconi riesce addirittura a ridurre la disoccupazione “rosa” di 31mila unità. Risultato mai più ottenuto dai governi che si sono succeduti: con Monti le donne senza lavoro sono cresciute di 312mila unità, con Letta l’emorragia si è temporaneamente fermata (+29mila) per poi risalire con i primi nove mesi del Governo Renzi che proprio tra le donne fa segnare uno dei suoi dati peggiori (+145mila disoccupate)”.

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