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24 giugno 2017

WASHINGTON E L’AVANA, 53 ANNI DOPO RIPRENDONO LE RELAZIONI DIPLOMATICHE

12 aprile 2015

Di Helene Pacitto – Una stretta di mano storica quella avvenuta a Panama fra i presidenti Barack Obama e Raul Castro in occasione del summit delle “Americhe” dell’Osa, (Organizzazione degli Stati Uniti).

Il disgelo fra Stati Uniti e Cuba diventa concreto sotto gli occhi del mondo: a testimoniarlo video e scatti fotografici.
Obama e Castro non si stringevano la mano dal 2013, quando si incontrarono al funerale di Nelson Mandela in Sudafrica.

Ma si tratta del primo confronto di persona tra presidenti in oltre 50 anni. Il capo della Casa Bianca ha incontrato anche due dissidenti. “Le nostre società – ha detto Obama – hanno maggiori probabilità di successo quando tutte le persone sono libere di vivere, pregare e amare come vogliono”.

Oggi, la svolta, con la partecipazione per la prima volta di Cuba al vertice delle Americhe. Dovrebbe arrivare a breve anche la proposta del dipartimento di stato statunitense di togliere il Paese dalla lista nera dei paesi che sponsorizzano il terrorismo, una lista di cui lo stato caraibico fa parte dal 1982.

Alla base dell’accordo vi è uno scambio di prigionieri ma anche la riapertura delle rispettive ambasciate sia all’Avana che a Washington. Inoltre gli statunitensi autorizzati a viaggiare verso l’isola potranno tornare in patria con merci che valgono fino a 400 dollari, alcool e tabacco compresi, ma per un valore combinato che non superi i 100 dollari (Il primo volo diretto L’Avana-New York e` del 17 marzo 2015). Verrà, inoltre, alzato da 500 a 2.000 dollari a trimestre il tetto sui soldi che gli americani potranno inviare a Cuba ogni trimestre.

Molti si saranno chiesti “Perché questo disgelo proprio ora?”. La risposta ufficiale e` arrivata dal portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, il quale ha detto che il presidente americano intende giungere alla fine dell’embargo contro Cuba entro la fine del suo mandato, nel 2016.

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